Menu

0

€0.00

XB12S fa parte della gamma Lightning, un nome che le rende giustizia per via del potente rombo sprigionato dal ruggente scarico ad ogni manciata di gas.
Un tuono che ricorda il temporale in avvicinamento e fa girare i passanti curiosi, che al primo colpo d’occhio, restano folgorati dal design accattivante dell’americana.
L’abbiamo portata a spasso in collina, autostrada e città, cercando di capire quale fosse il suo vero carattere e il suo limite.
Notando i tanti piccoli dettagli che rendono uniche le Buell, ci si accorge subito di essere su una moto esclusiva.

A partire dal blocchetto per la chiave, situato sul lato sinistro della strumentazione. Premendo lo starter il motore si sveglia ruggendo rabbioso come un leone a cui è stata tirata la coda. Dentro la prima e ci si trova a viaggiare con una coppia impressionante sempre disponibile a tutti i giri e in tutte le marce. Il 1200cc V-Twin da 45 gradi si dimostra così un vero strappa asfalto, con la potenza racchiusa tutta tra i 2 e i 6000 giri. L’erogazione all’inizio può sembrare un po’ aggressiva, ma facendoci la mano si riesce a sfruttarla in modo quasi lineare. Per contro il range di giri contenuto e la cattiveria del motore ai bassi, non agevolano l’uso della frizione e del cambio. Infatti per guidare fluidi entrambi vanno usati molto e a lungo andare, la frizione non morbidissima affatica un po’ la mano.

Se avete dimestichezza con “il tiro” tipico delle bicilindriche, andrete subito forte con questa XB12S.
In città il motore è da vera teppista urbana. Ad ogni semaforo bisogna fare attenzione a non far decollare l’anteriore e nel traffico si viaggia senza problemi.
Per contro la totale assenza di protezione aerodinamica, la sconsiglia caldamente per i percorsi autostradali: già dopo 50 km a velocità abbastanza rispettose del codice della strada, i muscoli del collo e le braccia cominceranno a farvi sentire il loro disappunto.
A velocità più alte, sdraiandovi contro il serbatoio, potreste comunque rischiare seriamente di schiacciarvi le vertebre del collo, tanta è la pressione sul casco.

Sulle strade tutte curve delle colline pavesi la musica cambia decisamente. Qui la XB12S si trova a suo agio e si riesce a sfruttare bene tutto il suo potenziale di motore e ciclistica. Questa Buell corre bene tra le curve e non ci si deve preoccupare troppo di lavorare col cambio, perché, anche usando una marcia più alta, ci si diverte sempre. Non brilla particolarmente in quanto ad agilità e questo penalizza un po’ l’inserimento in curva, ma il trucco sta nel guidare in modo pulito e “rotondo”. Così si riesce ad essere più efficaci, affaticandosi meno ed evitando di “lottare” con la moto, per potersi godere anche il paesaggio.

Il pacchetto delle sospensioni Showa da 43 mm completamente regolabili, lavora in modo davvero sincero e trasmette bene le sensazioni al pilota, anche se le regolazioni di base sono forse un po’ troppo morbide. Il sistema frenante con carico torsionale nullo ZTL™ montato direttamente sul perimetro del cerchio, è composto dal disco da 375 mm con pinza a 6 pistoncini e trasferisce la forza direttamente al cerchio, ma non sulle razze. Un sistema innovativo che però non produce effetti particolarmente stupefacenti. La frenata è decisa e la risposta al comando molto pronta, ma in generale tutto è ben proporzionato alle prestazione della moto, senza grossi picchi d’eccellenza degni di nota.

E’ tornando in città che però si scopre il suo habitat naturale. In mezzo all’architettura urbana ci si accorge che il taglio fashion della XB12R è completamente integrato e a suo agio. L’americana gira per le vie con quel fare da attrice che deve promuovere il suo nuovo film. Molto piacevole la sensazione di destreggiarsi nel traffico con il ruggito dello scarico che richiama l’attenzione di tutti.
Esteticamente la moto appare ben finita e curata. Belle le trasparenze del cupolino e del serbatoio, che si coordinano con i cerchi. Notevoli i carter in color magnesio e impressionante lo scarico a massa centralizzata, posizionato esattamente sotto il motore e coperto da un’avvolgente puntale. Infine il telaio e il forcellone in alluminio, si sposano bene con la sella sagomata, che dà un taglio affilato al posteriore della moto.

Arrivando nel locale più “in” della zona, la si parcheggia volentieri in modo che tutti la possano ammirare. Le piace farsi notare e non lo nasconde. Ed è un po’ questa la filosofia di una moto che mantiene fede al suo carattere made in USA, amalgamando emozioni facili, divertimento e perché no, uno stile esclusivo.
Anche il prezzo di 11.995 € sembra essere figlio di una riflessione simile. In sostanza se non siete gente da moto turismo, amate farvi la “sparata” in collina ogni tanto, ma principalmente usate la moto in città, Buell XB12R potrebbe essere la scelta giusta.

fonte: blogo.it

Lascia un commento

Add a comment
it_ITItalian
en_USEnglish it_ITItalian